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Giochi di Ruolo: Ambientazione vs Genere

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Louis77
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Re: Giochi di Ruolo: Ambientazione vs Genere

#11

Messaggioda Louis77 » lunedì 16 aprile 2018, 13:53 - Sappiamo chi sei, usa il miglior VPN

Uhm, faccio un passo indietro, dal momento che il discorso è diventato "quanto è bello il fantasy senza tolkien" e "quanto è diverso il fantasy orientale", ma era partito con "quanto un sistema può essere utilizzato fuori dalla sua ambientazione?".

Molti anni fa, da giovane ignorante quale ero (anche se la mia ignoranza è stata colmata molto poco nonostante tutto in questi anni :grin: ), pensavo che se prendevi il sistema di D&D (o qualsiasi altro sistema similare) e lo usavi per giocare qualsiasi altra storia che non fosse l'ambientazione fantasy classica, sarebbe andato benissimo.
In un certo qual senso era vero: bastava che al posto del mago mettevi il fuciliere, al posto del chierico il medico, aggiungevi 3/4 abilità specifiche per le armi e la tecnologia, come razze mettevi il colore della pelle (bianco, nero, rosso, giallo), e potevi giocare un film di guerra stile vietnam.
Ma era completamente errato: seppure si "potrebbe" fare, il risultato di questa conversione non è altro che un nuovo gioco di ruolo, "home-made", dalle dubbie qualità di bilanciamento... ottimo per fare una partita al volo (di una serata) con gli amici passandoci l'unico d6 o d20 trovato in tasca e facendosi 4 risate con le situazioni canoniche di quel tipo di ambientazione. Ma per una campagna di varie sedute di gioco e per dare il giusto spessore ai personaggi creati dai giocatori, è molto meglio ricorrere ad un sistema di gioco creato appositamente per quella ambientazione.

Il miglior sistema generico universale adattabile ad ogni ambientazione reciterà inevitabilmente "questo è il sistema per gestire un attacco, una difesa o uno scontro di abilità, ma per quanto riguarda il resto fate voi", o per dirla in altre parole "attendete il supplemento fantascientifico/western/spiritistico/ninja/ecc..."

Perché allora non affidarsi a un gioco di ruolo testato, giocato e accolto positivamente dalla comunità dei giocatori fatto specificatamente per quella ambientazione?
E non dico che debba esserci solo un GdR per ogni ambientazione, ma che per ogni ambientazione potremmo scegliere uno tra i vari GdR pensati apposta e avremo sempre la sensazione che "tutto fila".

Ma il master deve studiarsi 10 sistemi diversi se vuole fare 10 partite diverse? Assolutamente sì. E vi dirò di più: si divertirà a farlo ;-)


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