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Il Gioco di Ruolo, Scelta Definitiva

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Manuel Marino
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Il Gioco di Ruolo, Scelta Definitiva

Messaggioda Manuel Marino » venerdì 24 marzo 2017, 5:11 - Sappiamo chi sei, usa il miglior VPN

Vorrei parlare un attimo del gioco di ruolo, di come rappresenti una scelta definitiva per chiunque veramente appassionato di giochi. Parlo di giochi da tavola, giochi per computer, librogame, o qualunque altra forma di gioco.

In realtà è tutta una strada che porta facilmente al Gioco di Ruolo. Ma perché una Scelta Definitiva? Perché il GdR è una sorta di summa, più completa, più complessa e più dettagliata del primissimo gioco a cui tutti i giochi si sono ispirati bene o male, e cioè al Gioco del Far Finta. C'è un famoso cartone animato (Daniel Tiger ma anche altri cartoni famosi) dove il protagonista dice: facciamo finta di?. Ebbene tutto parte da lì. E tutto conduce al Gioco di Ruolo.

Che peraltro in questi anni si è arricchito rispetto alle primissime edizioni degli anni 70, quando è nato ufficialmente, ha imparato dalla esperienza di tutti i gruppi di appassionati, le community. Insomma, è progredito. Pensiamo a Dungeons & Dragons che con la 5a Edizione è arrivato al top (o forse è tornato agli esordi, alcuni dicono). In ogni caso, il cerchio per Dungeons & Dragons si è chiuso in modo perfetto.

Vogliamo parlare di altro? Allora, pensate a Warhammer, l'incredibile mole di libri di qualità eccelsa (con illustrazioni stupende), le regole per il combattimento fra miniature, Il Warhammer Fantasy ma anche Warhammer 40000.

E qui ci sta di mezzo anche la nostalgia, perché Warhammer Fantasy è stato il mio primo GdR in assoluto.

E nel mezzo di queste esperienze ludiche meravigliose, mettiamoci quei passaggi intermedi, (appunto in questa strada che porta al Gioco di Ruolo) caratterizzati da HeroQuest, e poi mettiamoci anche Talisman. Ok ma non fermiamoci qua, andiamo ancora avanti con il recente Il Trono di Spade, da moltissimi apprezzato e molti altri giochi che magari mi suggerirete voi con dei reply.

In realtà c'è tantissimo di cui parlare, ma vorrei leggere le vostre impressioni ed idee in proposito. E quindi mi fermo qui, perché questa strada verso il Gioco di Ruolo, Scelta Definitiva non deve essere solo mia, ma deve essere di ogni appassionato. Lascio lo spazio a tutti i vostri commenti ed interventi... a voi :handgestures-thumbupleft:

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Louis77
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Re: Il Gioco di Ruolo, Scelta Definitiva

Messaggioda Louis77 » lunedì 16 aprile 2018, 13:35 - Sappiamo chi sei, usa il miglior VPN

Anche secondo me il gioco di ruolo è un punto di arrivo, ma mi rendo conto sia solo una opinione personale.
Se ci pensate esistono tanti tipi differenti di gioco di ruolo, alcuni talmente differenti dall'approccio classico di D&D che forse dire "gioco di ruolo" è troppo generalizzante... è come dire "per divertirsi non c'è altro da fare che giocare", senza aver detto nulla in questa affermazione perché si può giocare in molti modi, alcuni dei quali nemmeno con ausilio di altro supporto che non la propria fantasia.
E quindi il dire "il gioco di ruolo è una scelta di gioco definitiva" similmente non significa nulla, perché (come si faceva notare) con gioco di ruolo si può etichettare un po' tutto, compreso colui che fa finta di essere poliziotto mentre si accoppia con la sua partner che fa finta di essere una ladra.
Se quindi circostanziamo il discorso e pensiamo al gioco di ruolo nel senso classico (dungeons and draghesco) del termine come detto io mi trovo concorde, ma farò "l'avvocato del diavolo" e mostrerò come non possa essere una generalizzazione giustificabile ;)

Il gioco di ruolo da tavolo classico è un gioco "asimmetrico", ovvero prevede ruoli differenti (e opposti) all'interno del gruppo di gioco. Il termine asimmetrico si usa solitamente per i giochi da tavolo non cooperativi (e quindi competitivi) in cui le fazioni che si scontrano hanno obiettivi differenti, pensiamo ad esempio ad un Hero Quest (o il più moderno Descent) o giochi di carte quali Netrunner. Ma permettetemi di fare un parallelismo di terminologia con il GdR.
Nel GdR abbiamo infatti 2 "parti": un gruppo di eroi (più o meno collaborativi, ma diciamo in generale cooperanti tra loro) e un master. Mentre il primo gruppo gioca a immedesimarsi nella storia e nel "facciamo finta che", il secondo crea la storia e l'ambiente intorno ai giocatori. Lo "scopo del gioco" delle due parti è assolutamente differente (a parte la comune ricerca di divertimento) anche s enon sto qui a puntualizzare quale sia lo scopo del gioco di un master altrimenti apriamo un flame assicurato ;)

Quindi cosa significa giocare di ruolo come traguardo ludico? Se le due parti sono così differenti, quale dovrebbe essere il traguardo ludico, giocare da giocatore o giocare come master? E se la risposta è giocare da giocatore (per avvertire quella sensazione di immedesimazione, per superare qualsiasi barriera all'immaginazione e ai vincoli di scelte che inevitabilmente sono presenti in un gioco al pc, preconfezionato) il master è solo una posizione di passaggio che il più sfigato, per abnegazione, deve assumere per permettere agli altri di avvicinarsi al nirvana ludico? Non credo.

Quel che credo è che ognuno di noi ha un suo concetto di divertimento. C'è chi si diverte a creare una storia, chi si diverte a raccontarla, chi si diverte ad ascoltarla, chi a viverla. Da qui vediamo come si separano i vari "giocatori" tra chi preferisce leggere libri o andare al cinema, chi preferisce fare il master di giochi di ruolo, chi preferisce fare il giocatore di giochi di ruolo, chi invece non vuole far altro che scalare una parete rocciosa con le proprie mani e non tirando i dadi :D

Anche quindi restringendo il campo ai lettori di questo forum, quindi ai giocatori orientati ai giochi simulativi, direi che esistono due grandi tipi di giocatori e due grandi approdi finali: i master e i pg. :ugeek:
(E chi, come me, fanno un po' e un po') :mrgreen:

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