• Argomenti Attivi 

[BG] Aren (Steam: ArenDhaal)

Moderatori: Poisonette, ArenDhaal, MR.Cotoletta, Elyss87

Rispondi
Avatar utente
Elyss87
Utente Registrato
Utente Registrato
Messaggi: 70
Iscritto il: martedì 28 febbraio 2017, 14:31
Monete in mano: Bloccati
Ha ringraziato: 4 volte
E' stato ringraziato: 1 volta
Stato: Non connesso

[BG] Aren (Steam: ArenDhaal)

#1

Messaggio da Elyss87 » venerdì 3 marzo 2017, 15:20

Nome: Aren'Dhaal

Eta': 35

Razza: Shemita

Segni distintivi: Muscolatura ben definita ma non pronunciata, lienamenti duri. Sguardo benevolo ma attento, con gli occhi che saettano spesso a controllare i dintorni. Ha un marchio a fuoco, simile ad una lettera D tagliata da una linea orizzontale, sulla scapola sinistra (visibile solo se è spalle scoperte).

Informazioni Private

Fede: Mitra

Storia:
Nato nei bassifondi di Akbitana, figlio di un vasaio ed una levatrice, Aren condivide la sua infanzia non solo con la sua famiglia, composta dai genitori, i tre fratelli e le due sorelle, ma anche con lo zio paterno, che convive con loro ed il cui apporto proviene dalle attività losche che conduce.
Cresce così in un mondo fatto di vicoli, povertà e limitazioni, dove passare inosservato e non farsi notare contano ben più di impugnare un coltello o mostrarsi fieri. Vivendo alla giornata e procurandosi ciò che serve, assieme al fratello maggiore per mantenere i più piccoli, con compiti non sempre legali, arriva fino all'età di 10 anni. Quando il padre, nonchè capofamiglia, viene ucciso per le strade. Subentra quindi lo zio, com'era consuetudine, come capofamiglia e, assaporando un profitto, decide di vendere Aren ed i suoi fratelli, zittendo le suppliche della madre con minacce e percosse.
E' Kalhad'Dhaal, a capo di un gruppo di mercenari viaggiatori, ad appropriarsi del ragazzo per utilizzarlo, dapprima come servitore, quindi, una volta notate alcune capacità del ragazzo, per trasformarlo in uno dei suoi merenari sotto l'istruzione di quelli che già erano suoi uomini. Da Uth, anziano Cimmero dalla barba bianca ed il temperamento burbero, Aren impara l'arte di seguire le tracce, scovare le prede e muoversi nei boschi silezioso come gli spiriti li abitano. Dai fratelli Darfari Garlad e Torad, impetuosi ed irruenti impara le tecniche di tortura e sevizia, come piegare gli altri uomini al suo volere ed alle sue richieste, mentre Thola, la Pitta, tanto fraterna e cordiale con gli alleati quanto crudele e spietata con i nemici, gli insegna i rudimenti del combattimento corpo a corpo. E' così che, divenuto un mercenario, si merita il marchio a fuoco sulla spalla sinistra, segno di appartenenza alla nuova famiglia ed al nuovo clan, nonchè simbolo di terrore per gli schiavi fuggitivi.
Il lavoro degli uomini di Kalhad è infatti quello di rintracciare schiavi fuggiti, che per una ragione o per l'altra, mai rilevanti per loro, interessano ancora ai loro padroni, disposti persino a pagare per riaverli o semplicemente per avere le loro teste. Senza alcuna remora nel torturare, uccidere, stuprare o percuotere pur di scovare la pista lasciata dai fuggiaschi, Aren e compagni non risparminao alle loro prede la stessa crudeltà usata per trovarle. Spinto dal comune scopo del gruppo e dall'improvviso stato di benessere se confrontato alla povertà, Aren diventa in pochi anni uno dei favoriti di Kalhad, conosciuto dai suoi compagni e temuto dalle sue vittime, per l'assoluto senso di distacco e la mancanza di rimorso, i metodi brutali e sanguinari utilizzati per portare a termine i compiti che gli erano assegnati.
Arrivato a 30 anni, durante una caccia, Aren ed il suo gruppo cadono vittima di un attacco all'opera di una tribù di nomadi raziatori selvaggi, scontro da cui esce ferito mortalmente ed ignaro della sorte dei compagni. Convinto di essere ormai destinato alla morte, Aren viene però tratto in salvo da quegli stessi schiavi di cui seguiva le tracce, un uomo e sua figlia, entrambe devoti alla venerazione di Mitra ed alle arti della cura, fuggiti dal loro padrone Stygiano dopo che scoprì la loro fede.
Certo che entrambi fossero a conoscenza del significato del simbolo impresso sulla sua schiena e del pericolo che ciò rappresentasse per loro, rimane però colpito quando, inerme per diverse lune, padre e figlia continuano a prendersi cura delle sue ferite, permettendo alle ossa di saldarsi ed alle ferite di chiudersi, grazie alle loro capacità mediche e le loro strane preghiere. Rimane con loro, ospitato e curato nel periodo che impiegò per riprendere le forze ed il completo controllo delle sue capacità, e poi per l'inverno, senza che mai fosse menzionato, dai due schiavi fuggitivi, il marchio sulla sua schiena, ne che ne fosse pronunciato il significato. Colpito e toccato dall'opera dei due e, sentendosi in debito per quanto ricevuto, sapendo che altri sarebbero arrivati a cercarli al primo disgelo, si adopera per favorirne la fuga, ben sapendo che per le regole del clan non esiste crimine più grande del tradimento.
Grazie alle sue consoscenze, mantiene tutti e tre lontano dalle ricerche dei suoi vecchi compagni e, mentre si avvicina sempre più agli insegnamenti di Mitra, sviluppa un legame affettivo, paterno con il vecchio e, dapprima di fratellanza, poi di attazione, con la giovane. Allontanatisi dalla civiltà, e nascoste le loro tracce, i tre trovano rifugio in un piccolo villaggio di pescatori di fiume, dove grazie alle capacità di cura dei due ormai ex-schiavi ed alle sue abilità di cacciatore vengono accolti, trovando un luogo in cui vivere.
In questo villaggio, ai limiti del mondo umano, vivono per quattro anni in pace. Convinto dalle parole degli abitanti che i loro marchi, due da schiavi ed uno da cacciatore, non abbiano alcun valore in terre così remote, Aren si dedica alla vita di tutti i giorni, occupandosi di scacciare i predatori dalle brulle lande vicina ed al contempo procurando cibo e pelli per loro ed il villaggio.
Accade in un giorno di primavera che, tornando dalla caccia, il giovane trova i corpi dei suoi due famigliari inermi nella loro casa devastata. Il vecchio impiccato, al piccolo altare di pietra che assieme avevano eretto in nome di Mitra, con gli occhi strappati e gettati ai suoi piedi e le dita delle mani spezzate e ritorte. La figlia, ormai compagna di Aren, morente e riversa nel suo stesso sangue, gli abiti strappati ed i segni delle percosse e le violenze subite che ne deturpano il corpo. E' mentre la vita della donna gli scivola tra le dita e gli uomini di Khalad emergono dai loro nascondigli che Aren risponde agli ultimi respiri della compagna, accontendando la sua richiesta e forgiando il voto di non tornare sul vecchio cammino, mantenere viva la fede che li aveva fatti incontrare e non avere altre donne solo per diletto o piacere.
E' quello stesso Khalad che anni prima intessava le sue lodi a rinnegarlo e percuoterlo, a rivelargli con scherno che solo grazie ad uno degli abitanti del luogo, che ora si divideva il compenso con i suoi concittadini, che aveva riconosciuto il suo marchio, li aveva potuti trovare, e che sebbene i due schiavi non fossero più sulla sua lista, la loro morte era parte della punizione per il suo tradimento.
Ed è così, con la mente a pezzi, che un mese dopo quest'ultimi fatti, viene messo in croce ed esiliato.

Carattere:
Diffidente con chiunque, Aren si dimostra però benevolo con il prossimo cercando di seguire gli insegnamenti della propria divinità. Ritiene la propria mancanza di cultura un difetto che cerca di nascondere con imbarazzo. E' consapevole anche che il suo vecchio io, quello di mercenario dispotico e crudele, non tarderebbe a riemergere se venissero toccati i tasti giusti e cerca pertanto di mantenere una linea di condotta pacifica.

[Approvato]
Personaggio in Conan Exiles: EIKO












Conan - Cronache Hyboriane (Full GdR) Cooadmin


Avatar utente
Elyss87
Utente Registrato
Utente Registrato
Messaggi: 70
Iscritto il: martedì 28 febbraio 2017, 14:31
Monete in mano: Bloccati
Ha ringraziato: 4 volte
E' stato ringraziato: 1 volta
Stato: Non connesso

#2

Messaggio da Elyss87 » venerdì 3 marzo 2017, 15:32

Principale responsabile della nascita dei Cercatori, se chiesto probabilmente sospirerà al pensiero, ma di fatto il suo appoggio iniziale alla figura di Eiko contribuì alla sua presa di potere, dal passato torbido lotta contro forze fin troppo complesse per una sua natura semplice e più "selvaggia", probabilmente è uno degli esploratori più esperti nella terra esiliata, la sua fede e alcuni suoi principi sono stati messi in conflitto dal rapporto con Eiko, inizialmente di supporto successivamente di amante.

Stato: Uomo Libero (Protezione verso la figura di Eiko)

Ruolo ricoperto: Primo cacciatore dei Cercatori & Addestratore arcieri
Crisi di Fede: Con un lavoro lento e millimetrico ha ricevuto varie "tentazioni" dalla figura di eiko e dalla sua permanenza in posti isolati per lungo tempo, Aren inizialmente aveva una fede ferrea che però ha ricevuto varie scosse, prima fra tutti il suo "inselvatichirsi" ed in seguito il cedere alle avance di una setita come Eiko, questo comporta un allontanamento da Mitra ed un avvicinarsi a religioni più "selvagge"

Influenza Clan:Media/alta (Il suo trattare bene gli schiavi, carattere umile e autosufficenza rende la figura di aren ben vista e ammirata, specialmente da arcieri e servitori)



Intenti del giocatore: Cambio divinità
Personaggio in Conan Exiles: EIKO












Conan - Cronache Hyboriane (Full GdR) Cooadmin

Rispondi

Torna a “Background”