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Il mistero del culto dei Bloody Tongue continua...

Moderatore: Asterionaisien

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jonnyleft4dead
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Il mistero del culto dei Bloody Tongue continua...

#1

Messaggio da jonnyleft4dead » venerdì 31 marzo 2017, 16:23

Dopo lo scontro nel seminterrato del negozio d'antiquariato e la morte di Kira,i nostri investigatori recuperano vari oggetti dallo sgabuzzino dove erano rinchiusi gli zombie,mentre stanno rovistando si sentono dei lamenti provenire da un sarcofago...

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jonnyleft4dead
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#2

Messaggio da jonnyleft4dead » venerdì 31 marzo 2017, 16:41

*Joel impugna la pistola e con un rapito movimento toglie il coperchio al sarcofago*
"MUORI BASTARD....un momento,tu non sei uno di quei mostri,cosa ci facevi rinchiuso nel sarcofago?" chiese Joel scrutando l'uomo che usciva tremolante da quella che era la sua prigione




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Joel Miller

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glilmanwan
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#3

Messaggio da glilmanwan » sabato 1 aprile 2017, 21:10

"No no non sparate non sono uno di loro", gridai al tipo che mi puntava la sua pistola . "Sono solo un professore universitario , sono stato rapito forse perchè ho ficcato il naso dove non dovevo " gridai.

Ero stato rapito da questi strani tizi fuori casa mia mentre rientravo da una lezione all'università, forse ha a che fare con la storia di elias che conoscevo di nome e di fama, la mia curiosità mi ha spinto a investigare sull'accaduto e questo è stato il risultato, un bernoccolo in testa e il rischi di rimetterci la pelle. Forse avrei fatto una brutta fine se non fossero intervenuti questi signori che investigavano anch'essi su elias e la morte di una loro amica Kira.

Dopo che ci siamo presentati e raccontato l'accaduto, mi hanno invitato a unirmi a loro nelle ricerche e li ho seguiti in albergo, nella cripta avevano trovato diversi oggetti ho provato a dare un'occhiata ma le mie conoscenze di archeologia e antropologia non mi sono state di grande aiuto, quello che invece mi ha interessato molto e un libro che ho chiesto se potevo ottenere e studiare, abbiamo scoperto che il libro è unico al modo. Ho dato una rapida occhiata e mi si è subito raggelato il sangue nelle vene solo dopo poche pagine, ci sono orrori inimmaginabili, cose raccapriccianti che fanno dubitare tutto quello che abbiamo sempre sostenuto sin ad ora sulle nostre convinzioni scientifiche, ho anche scoperto una specie di incantesimo che permette di far rivivere i morti, al solo pensiero ho mal di testa,vertigi e vomito.

Decidiamo di far analizzare gli oggetti dalla mia università dove ho un pò di amici che mi devono dei favori ma appena mettiamo piede fuori dall'albergo, ci vengono incontro i tipi che ho visto morti nella critpa e probabilmente gli stessi che mi hanno rapito, non facciamo in tempo a pensare a cosa fare che ci caricano nel vicolo adiacente all'hotel. Estraiamo le nostre armi, io porto sempre con me la mia pistola, che ho imparato a usare nell'addestramento militare che ho fatto prima di frequentare l'università, sparo i primi colpi , alcuni vanno a segno altri no, lo stesso vale per i miei nuovi compagni, alla fine, con un pò di fortuna e molti graffi, riusciamo a eliminarli tutti. Grazie a Pietro Smusi riusciamo e rimetterci in sesto tamponando le emorragie e curande le prime ferite, poi decidiamo di andare in ospedale per guarire del tutto nel fisico ma non nello spirito che resta turbato dopo tutti gli accadimenti.

Passano 3 settimane, usciti dall'ospedale ci raduniamo in albergo, io decido , con multa ruluttanza a dire il vero, di iniziare la lettura del libro per cercare indizi che possano aiutarci nelle indagini.

Mr. Trapster

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#4

Messaggio da jonnyleft4dead » giovedì 13 aprile 2017, 11:13

Dopo un attento studio del libro,Geremy apprende che si tratta di un libro di magia nera africano,dentro di esso trova anche un incantesimo che gli permette di far resuscitare i cadaveri e comandarli a suo piacimento.Costatando che gli indizi ci portano in vari luoghi in giro per il mondo,per la precisione in Cina,Egitto e Londra,decidiamo prima di lasciare New York di spiare una messa del culto dei Bloody Tongue nello stesso scantinato in cui affrontammo il Chakota. Così durante la notte,di soppiatto,riuscimmo a scassinare la porta d'entrata e a raggiungere il seminterrato.Da dietro la porta si sentivano tamburi che suonavano e canzoni in una lingua a noi sconosciuta,decidemmo cosi d'irrompere per cogliere i nostri nemici di sorpresa.Ci ritrovammo davanti una decina di uomini con quello che sembrava il loro capo,iniziò uno scontro a fuoco contro i cultisti ma all'improvviso un nuovo Chakota sbucò dal pozzo in fondo alla stanza,dalle grida e dagli sguardi terrorizzati capimmo che avevamo interrotto il rito d'evocazione e che quindi il Chakota non era sotto il loro controllo,impulsivamente ci fiondammo sulla porta per chiuderla alle nostre spalle;sentire le urla dei cultisti che venivano sbranati ci raggelò il sangue.Dopo pochi minuti tutto taceva,decidemmo così di affrontare il Chakota,aperta la porta,tutti impugnarono le proprie pistole,il Chakota si voltò lentamente,per fortuna riuscimmo a stare a debita distanza e a riempirlo di piombo uccidendolo in breve tempo,cosa che non riuscirono a fare i cultisti. Terminato lo scontro cercammo degli indizi fra i brandelli di vestiti e carne dei cultisti senza trovare niente.Tornati in albergo decidemmo di partire alla volta di Londra.

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#5

Messaggio da jonnyleft4dead » giovedì 20 aprile 2017, 12:59

Dopo qualche giorno di viaggio i nostri investigatori sbarcano nel porto di Londra di mattina.
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Decidono così di comprare una mappa di Londra e di mettersi subito ad indagare.
Arrivati alla Penhew Foundation,luogo che avevano scoperto indagando a New York, i nostri investigatori vedono movimenti sospetti nella zona di carico-scarico merci,dove degli uomini presumibilmente di etnia Araba-Indiana stanno spostando delle casse su un camion,i nostri investigatori provano a nascondersi nel camion che sta per partire ma vengono scoperti e sono costretti a darsi alla fuga.Ritornati dopo qualche ora il gruppo bussa alla porta,una volta entrati vengono accolti da Edward Gavigan,presidente della fondazione.
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Gavigan sembra deluso nel sapere che Jackson Elias è deceduto,tuttavia sembra evitare domande personali e cerca di sviare il discorso.Lasciata la fondazione gli investigatori hanno intuito dal atteggiamento di Gavigan che qualcosa di losco si nasconde all'interno della Penhew Foundation.

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#6

Messaggio da jonnyleft4dead » sabato 29 aprile 2017, 14:43

Usciti dalla Penhew Foundation gli investigatori sono pedinati da un gruppo di uomini,molto probabilmente anch'essi di etnia araba/indiana,sentendosi minacciati il gruppo estrae le pistole,inizia un violento scontro a fuoco dove Geremy rimane ferito,fortunatamente riescono a uccidere gli inseguitori e a portare Geremy in ospedale.Dopo alcuni giorni,il gruppo viene contattato da dal editore di Jackson Elias,che trovandosi a Londra da appuntamento agli investigatori alla sede del" The Scoop",un noto quotidiano Londinese.Alla sede il gruppo incontra anche Mickey Mahoney,propretario del giornale, che venuto a conoscenza della morte di Elias mette a disposizione l'archivio storico.A seguito della ricerca il gruppo trova una foto dei partecipanti alla spedizione Carlyle
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e diversi articoli di giornale riguardanti la spedizione stessa e i suoi membri.
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Come si sospettava la Penhew Foundation aveva finanziato la spedizione,nonostante Gavigan,il presidente della fondazione,avesse detto di essere a conoscenza della spedizione ma di non aver partecipato in alcun modo ad essa.Insospettiti da tutto ciò Joel miller,Arrov,Jusef e Mata Rousseau (quest'ultima trovata alla sede del giornale e incuriosita dall'indagine entra a far parte del gruppo),decidono di intrufolarsi all'interno della fondazione durante la notte.Non riuscendo a scassinare la porta principale il gruppo decide di utilizzare la scala anti-incendio,notando che il primo piano è deserto mentre il secondo piano è sorvegliato decidono di intrufolarsi senza farsi vedere nel primo piano.
Una volta entrati all'interno,il gruppo inizia a perlustrare le stanze del primo piano,ad un certo punto,entrati in una stanza dove è presente un sarcofago,con loro grande orrore,una mummia spunta e attacca il gruppo.
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Per loro fortuna la creatura è molto lenta e riescono ad ucciderla facilmente.Ricordandosi i deliri di Geremy durante lo studio dei libri oscuri trovati a New York,Arrov si ricorda che le mummie sono messe a guardia di luoghi di culto.Ovviamente i dubbi sulla fondazione aumentano notevolmente e il gruppo si mette immediatamente alla ricerca di altri indizi.

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#7

Messaggio da jonnyleft4dead » domenica 30 aprile 2017, 21:42

Dopo aver perlustrato in lungo e in largo l'ufficio di Gavigan,il gruppo trova due libri riguardanti i culti misterici,una coppia di pugnali rituali d'argento e molti altri oggetti misteriosi.Tutto ciò non fa che confermare i dubbi sull'identità di Gavigan e sul suo ruolo all'interno della fondazione.Continuando a perlustrare Arrov e Joel trovano una scala nascosta all'interno di un ripostiglio pieno di scatole e scaffali.Scendendo il gruppo si ritrova in una stanza molto piccola e affollata di oggetti.Un letto,un divano,scaffali con cibo e acqua e su di un tavolino una revolver con un passaporto falso.L'aria della stanza è pervasa da un odore di incenso e tappezzata di quadri con figure mostruose,data la grandezza e le scorte di cibo,il gruppo capisce che quello che hanno davanti è un nascondiglio;ma la vera domanda è:chi si nascondeva qui prima che il gruppo si intrufolasse?

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